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02/05/2018 // Lavori in casa senza permesso, più facili anche i bonus fiscali

L'accesso ai bonus fiscali per l'edilizia è ancora più facile dal 22 aprile. Da quella data, infatti, è entrata in vigore la “liberalizzazione” di 58 opere edilizie minori (Dm Infrastrutture del 2 marzo scorso): dal pergolato all'antenna, dal cambio delle finestre al gazebo in giardino sono lavori realizzabili in edilizia libera, senza autorizzazioni né richieste. E questo faciliterà anche l'accesso ai bonus fiscali: molti di questi interventi, infatti, sono tra quelli che beneficiano di detrazioni: oltre al classico bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie, anche il bonus verde o il conto termico. Per tutti, dunque, basterà una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (ovvero un’autocertificazione), nella quale specificare la data di inizio dei lavori. Attenzione, però: la liberalizzazione incontra alcuni limiti: sono fatte salve infatti alcune normative ad hoc come quelle per la sicurezza, il dissesto idrogeologico e i vincoli storici e paesaggistici. Ecco, allora, quali lavori “liberalizzati” sono ammessi ai bonus


Per le finestre duplice chance

Tra gli interventi in edilizia libera che non necessitano di comunicazioni al Comune rientra anche il cambio di serramenti e infissi, esterni ed interni. Quando si decide la sostituzione integrale delle finestre, con materiali diversi rispetto a quelli preesistenti si può scegliere tra due bonus: il 65% di detrazione Irpef/Ires, per spese fino a 60mila euro, che però implica l'utilizzo di finestre più performanti che devono raggiungere determinate prestazioni di isolamento termico (indicati nel Dm Sviluppo economico 11 marzo 2008), oppure la classica detrazione del 50% per ristrutturazione, con spese fino a 96mila euro, che non ha vincoli di “performance”. In entrambi i casi i pagamenti vanno effettuati con bonifico parlante


Inferriate per difendere l’abitazione

L’installazione ma anche la riparazione o la sostituzione delle inferriate o grate di sicurezza è un lavoro di manutenzione ordinaria che dal 22 aprile è chiaramente classificato in edilizia libera, senza necessità di comunicazione preventiva. E' un lavoro ammesso alla detrazione Irpef del 50% sia nelle singole villette che nei condomini in quanto rientra nella categoria delle opere anti intrusione. Il tetto di spesa è di 96mila euro a unità immobiliare e i pagamenti vanno effettuati con bonifico parlante.


Pompe di calore con rimborso immediato

Ammessa senza comunicazioni o autorizzazione anche l'installazione di una pompa di calore aria-aria, a condizione che abbia una potenza termica sotto i 12 Kw. Questi apparecchi rappresentano un'alternativa “ecologica” per climatizzare le abitazioni perché sfruttano appunto energie rinnovabili quali l'aria per riscaldare o raffreddare gli ambienti. Oltre al bonus per l'efficienza energetica, la pompa di calore può beneficiare anche del Conto termico. In questo caso il calcolo del bonus avviene in modo variabile in base a una serie di parametri di efficienza e si può arrivare fino a recuperare il 65% delle spese. In più se l'incentivo non supera i 5mila euro viene erogato direttamente a rimborso sul conto corrente in un'unica soluzione.


L’ascensore va installato solo all’interno

Senza burocrazia anche una serie di interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Tra questi anche l'installazione (ma anche la riparazione o la messa a norma) di ascensori, ma soltanto all'interno degli edifici e purché non si vada a intervenire sulle strutture portanti. Anche questo lavoro consente al proprietario (o al conduttore che sostiene la spesa) di recuperare il 50% delle spese in 10 rate annuali, proprio perché ha la finalità di abbattere le barriere architettoniche. Rientra in questa categoria anche l'installazione del servoscala.


Per il condominio anche la ritinteggiatura è agevolata

Non servono permessi o moduli da compilare per rinnovare il look delle facciate. Tra le 58 opere classificate in edilizia libera, infatti, c'è anche il rifacimento e la tinteggiatura delle facciate esterne comprese le opere correlate. Si tratta di un lavoro di manutenzione ordinaria (se si rimane fedeli alla facciata preesistente) che come tale nelle singole unità immobiliari non è ammesso allo sconto. Discorso diverso per i condomini: in questo caso anche i lavori di manutenzione ordinaria sono detraibili dall'Irpef al 50 % e il massimale di spesa di 96mila euro va rapportato alla singola unità immobiliare


Dal gazebo alla fontana, nel giardino vasta scelta di lavori con il bonus verde

Sono tante le opere elencate nel decreto Infrastrutture del 2 marzo scorso in edilizia libera che interessano i giardini. Si possono installare senza permesso gazebo e pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo, ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di dimensioni limitate e non stabilmente infissi al suolo, elementi divisori verticali non in muratura, fontane, fioriere e panchine. Ma individuare quali tra questi interventi può beneficiare del nuovo bonus verde non è sempre agevole: mancano ancora le istruzioni dettagliate delle Entrate che finora hanno solo chiarito come nella detrazione rientrino i lavori di risistemazione a verde “pesanti” o la creazione ex novo del giardino. Il bonus verde consiste nella detrazione del 36% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2018 per risistemare giardini, balconi, coperture e terrazzi al 36%, da recuperare in dieci anni, entro il limite di spesa di 5mila euro per unità immobiliare

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