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12/12/2017 // Le abitazioni – Dati nazionali e per area territoriale

Rallenta la crescita del mercato delle abitazioni. Nel III trimestre 2017, il tasso tendenziale degli scambi di unità a destinazione residenziale resta positivo, +1,5%, ma risulta significativamente ridimensionato rispetto al risultato dei trimestri precedenti (era +3,8% nel II 2017, era +8,6% nel I 2017). Tuttavia, la serie storica del numero delle unità compravendute dal 2011, destagionalizzata con media mobile su quattro trimestri, mostra il mercato delle abitazioni in recupero quasi ininterrotto dal 2014 e, sul piano dei volumi di scambio, gli effetti della pesante contrazione del 2012 appaiono quasi del tutto riassorbiti. L’analisi dei dati nel dettaglio delle aree geografiche e per capoluoghi e non capoluoghi, evidenzia andamenti piuttosto difformi per entità e per segno. I rialzi si rilevano sia per le compravendite di abitazioni nei capoluoghi, +1,2%, sia nei non capoluoghi, +1,7%. Il risultato migliora in questo trimestre solo nelle Isole, dove le transazioni guadagnano il 4,0% (era +0,9% nel precedente trimestre), conseguenza del balzo del +8,0% nei comuni non capoluoghi. Tra le aree, la crescita maggiore si registra, ancora in questo trimestre, al Sud, dove il rialzo è del 4,4% con i comuni minori in crescita del 5,1% e i capoluoghi del 2,4%. Il tasso di crescita più modesto si registra, invece, al Centro, +0,6%, imputabile all’andamento negativo dei capoluoghi dell’area che segnano un calo dello 0,4%, valore che, seppure lieve, arresta l’ascesa degli scambi di abitazioni, ininterrotta, in questi comuni, da nove trimestri. A finire in campo negativo sono anche i comuni del Nord-Est, per i quali, le circa 23.500 numero delle unità compravendute non sono sufficienti a superare i volumi realizzati nell’omologo trimestre del 2016 e sono, quindi, in calo dello 0,9%. Il risultato dipende essenzialmente dall’andamento osservato nei comuni non capoluoghi dell’area, che flettono dell’1,3% a fronte di una sostanziale stabilità dei capoluoghi. Infine il Nord-Ovest risulta in aumento dell’1,4%, con il rialzo dei capoluoghi che si ferma a +1,0% e con i comuni minori che crescono dell’1,6%. I dati delle compravendite di abitazioni, in termini di superficie scambiata, mostrano risultati migliori, con tassi tendenziali positivi in tutte le aree. Nel III trimestre 2017, infatti, le oltre 122 mila abitazioni compravendute equivalgono a 13,1 milioni di m2 (superficie delle transazioni normalizzata - STN8 ) in crescita del 2,1% rispetto al III trimestre del 2016, tasso più elevato di quello osservato per gli scambi. A contribuire al rialzo è la superficie media delle abitazioni compravendute, pari a circa 107 m2 , in crescita di circa 0,6 m 2 . Nell’area del Nord Est, nonostante il calo dei volumi, le maggiori dimensioni delle abitazioni scambiate, hanno condotto comunque a un aumento, seppure modesto, delle superfici, +0,4%. La maggior parte delle compravendite nel III trimestre 2017 ha riguardato le unità con superficie compresa tra 50 m 2 e 85 m 2 , oltre il 30% degli acquisti, e quelle nella classe di superficie tra 85 e 115 m2 , il 27,5% del totale. I tagli più grandi rappresentano quasi un terzo degli scambi: circa il 16% per la classe tra 115 e 145 m2 e il 17% per le abitazioni con superficie oltre i 145 m2 . La quota di acquisti di unità di taglio più piccolo, fino a 50 m2 , è stata del 9% circa. La distribuzione delle compravendite secondo il taglio dimensionale si presenta in tutte le aree del paese piuttosto simile alla distribuzione nazionale con alcune eccezioni. In particolare nel Nord-Est le case più grandi hanno inciso, sul totale NTN, per quasi il 40% mentre quelle con una superficie compresa tra 50 m2 e 85 m2 , pur costituendo la principale quota di mercato in quasi tutte le aree geografiche, risultano avere un peso particolarmente rilevante al Nord-Ovest e al Centro con una quota che supera il 60%. Analizzando i tassi tendenziali del mercato nel III trimestre 2017 rispetto all’omologo trimestre del 2016, per classi dimensionali delle abitazioni, riportati in Tabella 4, emerge, contrariamente a quanto osservato lo scorso trimestre, una maggiore crescita per le unità con superficie superiore ai 145 m 2 , +3,6%. In calo, invece, sono le compravendite di abitazioni con superficie nella classe tra 115 e 145 m2 che calano dello 0,6%. Poco sopra il rialzo complessivo nazionale si collocano le variazioni delle compravendite di abitazioni con taglio fino a 50 m2 e nella classe di superficie tra 85 e 115 m 2 . La distinzione in classi di superfici evidenzia inoltre come la flessione degli scambi osservata nel Nord Est non abbia riguardato le abitazioni più grandi il cui rialzo è del 2,5%, a fronte di riduzioni attorno al 6% per le abitazioni più piccole e della classe tra 115 e 145 m2

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