News

28/09/2017 // Per evitare le truffe i soldi li custodisce il notaio


Si chiama “deposito prezzo” e consiste semplicemente in un conto corrente dedicato sul quale un notaio, su richiesta di una delle parti, dovrà conservare i soldi della transazione immobiliare fino a quando non si completerà. E cioè fino a quando non ci sarà la trascrizione.

Il notaio, infatti, esegue tutti i controlli previsti dalla legge prima della stipula, ma da quel momento e fino a quando avviene la trascrizione possono essere iscritte ipoteche o pignoramenti. Questo può avvenire in buona fede ma ci si può imbattere anche in veri e propri professionisti della truffa che provano a vendere la stessa casa a più persone.

Per evitare simili episodi, e le battaglie legali che seguono per riavere indietro i propri denari, dal 29 agosto, anche per i compromessi effettuati prima (la norma è retroattiva) l’acquirente se vuole può affidare i prorpi soldi al notaio fino a quando la compravendita non si conclude regolarmente.

La Norma

La misura contenuta nel ddl concorrenza prevede che ogni notaio debba dotarsi di un conto corrente dedicato sul quale far confluire tutte le somme relative alla compravendita, anche quelle relative alle tasse, fino a quando non avviene la trascrizione. Il conto è impignorabile, non rientra nel regime della comunione dei beni e in caso di decesso i soldi non potranno andare agli eredi.

Per il notaio accettare di custodire le somme, se richiesto da una delle parti, è un obbligo e quindi non può rifiutarsi.

Archivio news