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10/02/2017 // Senza certificato di abitabilità la casa non si può vendere

Ricorda la Cassazione che tale mancanza legittima la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno
Cassazione - sentenza n. 2294/2017
 
L'immobile non è commerciabile se manca il certificato di abitabilità.
Lo ha sancito la seconda sezione civile della Cassazione (con la sentenza n. 2294/2017 depositata il 30 gennaio 2017  allegata), esprimendosi in una vicenda che vedeva un acquirente chiamare in causa il venditore a causa del mancato rilascio del certificato di abitabilità dell'appartamento acquistato, data l'insussistenza delle condizioni necessarie per ottenerlo 'in dipendenza della presenza di un fenomeno di umidità di ampie proporzioni'.
Ribadendo la linea dura nei confronti degli abusi edilizi, gli Ermellini hanno affermato che 'in materia di vendita di immobile destinato ad abitazione, integra ipotesi di consegna di aliud pro alio il difetto assoluto della licenza di abitabilità ovvero l'insussistenza delle condizioni necessarie per ottenerla in dipendenza della presenza di insanabili violazioni della legge urbanistica'.  Non solo. Il venditore di un immobile destinato ad abitazione 'ha l'obbligo di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità, senza il quale l'immobile stesso è incommerciabile'.
La violazione di tale obbligo legittima, perciò, si legge nella sentenza 'sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella di risarcimento del danno - sia ancora - l'eccezione di inadempimento' e non è sanata dalla mera circostanza che il venditore, al momento della stipula, 'abbia già presentato una domanda di condono per sanare l'irregolarità amministrativa dell'immobile'.
 
Cfr Sentenza Cassazione 2294-17
“…omissis…
Va debitamente premesso che, in materia di vendita di immobile destinato ad abitazione, questa Corte spiega che integra ipotesi di consegna di aliud pro alio il difetto assoluto della licenza di abitabilità ovvero l'insussistenza delle condizioni necessarie per ottenerla in dipendenza della presenza di insanabili violazioni della legge urbanistica (cfr. Casso 27. 7.2006. n. 17140).
E soggiunge che il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l'obbligo di consegnare all'acquirente il certificato di abitabilità, senza il quale l'immobile stesso è incommerciabile; e che la violazione di tale obbligo può legittimare sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella di risarcimento del danno, sia l'eccezione di inadempimento, e non è sanata dalla mera circostanza che il venditore, al momento della stipula, abbia già presentato una domanda di condono per sanare l'irregolarità amministrativa dell'immobile (cfr. Casso 23.1.2009. n. 1701; cfr. Casso 20.4.2006. n. 9253. ove si precisa inoltre che è irrilevante la concreta utilizzazione dell 'immobile ad uso abitativo da parte dei precedenti proprietari).